24/06/2009
Magnini attacca la Fina
Duro attacco di Filippo Magnini verso la FINA, dopo la decisione di permettere l'utilizzo dei costumi di ultima generazione, che hanno permesso di sbriciolare molti record del mondo.
La commissione della Federnuoto mondiale (Fina) da Losanna ha dato parere favorevole ai body in poliuretano omologando anche tutti quei costumi che furono banditi il 19 maggio scorso, e di fatto approvando una lista di ben 136 costumi che fino a dicembre 2009 saranno utilizzabili, tra i quali anche Jakek01 utilizzato dagli azzurri e l’X-Glide dell’Arena.
Una decisione che arriva alle soglie del Mondiale, ed una decisione importante attuata soprattutto con lo scopo di non alzare un polverone prima appunto di una competizione così importante, anche se c’è il serio rischio che, cambiando poi di nuovo la regolamentazione a gennaio, i record del Mondiale di Roma diventino ineguagliabili nei prossimi anni.
Basti pensare che per la realizzazione di alcuni di essi si sono utilizzati progetti scritti niente meno che dalla Nasa, infatti bene o male tutta questa generazione di costumi arriva l’LZR Racer della Speedo che ha fatto la sua comparsa nel febbraio dell’anno scorso esplodendo poi agli Europei di Eindhoven il mese successivo, tutto questo appunto con la collaborazione dell’ente spaziale.
'Sono riusciti a rovinare il nuoto'. Il 2 volte campione del mondo dei 100 sl da sempre promuove di ritornare all'antico, abolendo i body hi-tech. 'La scelta della Fina e' sbagliata ma noi atleti abbiamo un grosso potere. Sarei pronto - dice il pesarese - a proporre una finale dei 100 stile tutti con lo slip, ma e' una cosa che non avverra' mai perche' molti sono favorevoli alla tecnologia'.
Che ne dite? Da un lato le eccezioni sollevate dal nostro atleta sono condivisibili: il vecchio regolamento permetteva di apprezzare maggiormente le doti atletiche di un nuotatore. Non che ora sia facile battere un record del mondo, ma certamente la competizione "virtuale" tra atleti di epoche diverse viene sfalsata a vantaggio dei nuotatori di oggi. E' anche vero che opporsi all'avanzata tecnologica, mantendo regolamenti e tradizioni del passato, rischia di togliere l'appeal verso uno sport, quell'appeal dato spesso dallo "sport show-business" che predilige la performance eccezionale e inarrivabile.
A mio avviso l'evoluzione di uno sport non deve mai allontanarsi da un principio fondamentale: il risultato deve essere prodotto dalle doti atletiche proprie di un atleta, ottenibili solo con il duro allenamento e l'impegno e la concentrazione in gara. Spesso gli strumenti che vanno ad aiutare sono strumenti non adeguati, e la riflessione che voglio creare guarda con attenzione al problema doping: se si autorizza tutto pur di creare atleti-maccchine, allora si arriverà all'irreparabile, allo sport inquinato.
Cerchiamo di evolvere sempre, ma non a tutti i costi, e restiamo ancorati ai quei valori che sono alla base di tutti gli sport.
19:07
Scritto da : robbyb82
in Nuoto | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: magnini, fina, nuovi costumi | OKNOtizie |
Facebook


